Ogni viaggio di nozze, da quelli in stile una volta nella vita a quelli più vicini, che gli sposi vogliono condividere, ci portano via con la mente…

Uno dei viaggi preferiti  dai novelli sposi è la grande avventura nell’Ovest degli Stati Uniti. Nell’immaginario il West rappresenta strade sconfinate, natura incontaminata o quasi, città fantasma, insomma l’avventura come ce l’immaginiamo al di qua dell’oceano.

L’itinerario classico parte da San Francisco, tocca Yosemite Park, passa per la Death Valley, si ferma a Las Vegas, riparte per i parchi di Zion e Bryce, si esalta nella Monument Valley e nel Grand Canyon. A questi punti – quasi fissi – si possono aggiungere Visalia, Bakersfield, Moab, Page Lake Powell, a seconda dei desideri, dei km che si vogliono percorrere e del tempo.

Un consiglio subito: prendersi il tempo che ci vuole per godersi questo viaggio, per fare un po’ di trekking nella natura spettacolare, per respirare l’avventura e godersi i primi giorni di matrimonio. I km da fare in macchina o in pullman, per chi sceglie un tour organizzato, sono tanti e ci vuole tempo per immergersi in uno scenario da film. Poi è necessario considerare che gli spostamenti sono lunghi, non  si può pensare alle tempistiche italiane anche perché i limiti di velocità negli USA sono più bassi che qui e vengono seriamente rispettati!

Il primo incontro con il West di solito si ha nella città di San Francisco, una città molto accogliente, anche se freddina in estate. Sono molte le attività classiche a cui dedicarsi, dall’immancabile visita ad Alcatraz (supportati dalle realistiche audio-guide in italiano), alle passeggiate nei Pier e a Chinatown, alle classiche sessioni fotografiche al Golden Gate, magari avvolto dalla nebbia. Imperdibili le soste gastronomiche alla ricerca del miglior tacos della città o dell’autentica cucina californiana.

L’avventura prosegue con Yosemite Park. Qui solitamente si fa la tessera per visitare i parchi dai ranger all’ingresso del parco. Oltre alla visita alle cascate – che però non ci sono tutto l’anno  – e ai classici punti di interesse (come la roccia granitica El Capitan), il parco merita qualche tempo in più per visitare altri interessanti aree. Si consiglia di non perdere Glacier Point, anche se ci vuole circa un’ora dai punti indicati in una strada piuttosto tortuosa, però al tramonto lo spettacolo è da togliere il fiato! Molto suggestiva anche la zona di Wawona, vicina alle sequoie giganti di Mariposa, dove si trova il caratteristico hotel vittoriano.

Da Yosemite solitamente si prosegue verso la Death Valley, in un’unica tappa molto intensa oppure suddividendo il viaggio in due parti, magari approfittandone per visitare una delle tante città fantasma come Bodie, un parco statale storico molto ben conservato, oppure a Mono Lake, dove formazioni di tufo emergono dall’acqua. La Death Valley visitata all’alba o al tramonto offre spettacoli incredibili: rocce dai colori pastello, distese di sale, intere zone spazzate dal vento caldo, dislivelli paurosi.

L’atmosfera cambia decisamente percorrendo la lunga strada noiosa che porta a Las Vegas, la città dei balocchi per gli adulti. Gioco d’azzardo, locali scintillanti e gli hotel incredibili della Strip, tutto è grandioso, esagerato e colorato. La sera oltre a girare tra un albergo e l’altro, si può andare ad un dei tanti sfavillanti spettacoli presentati, sempre negli hotel ovviamente. A quanto pare però non molti sposi sono rimasti attratti dal gioco d’azzardo. Chi non è arrivato nel fine settimana, è rimasto favorevolmente sorpreso dai prezzi economici dei possibili pernottamenti! Se non ha molto tempo a disposizione, da qui si possono organizzare gite nel Grand Canyon o nella Monument Valley, con voli aerei turistici non sempre puntuali e non sempre di apprezzabile comodità.

Lasciata la città del peccato, i neosposi sono generalmente molto felici di proseguire il viaggio verso Zion Park e il Bryce Canyon, a quanto pare Las Vegas è una città che può essere presa solo a piccole dosi! Nel tragitto merita una visita la Valle del Fuoco, con le sue rocce rosse, dove il capitano Kirk muore in uno dei film di Star Trek. Zion Park è perfetto per il trekking, e per rifocillarsi con un panino su misura nel baretto all’ingresso del parco; mentre Bryce è imperdibile al tramonto con i colori della pietra che si accendono di sfumature magiche.

In base alla durata della luna di miele, le coppie scelgono se tornare a Las Vegas, magari per proseguire il viaggio volando in un’altra zona degli USA oppure se proseguire in macchina. Chi ha avuto più tempo a disposizione, infatti, ha continuato il viaggio in auto fino a Moab, proseguendo per la Monument Valley sostando al Page Lake Powel, ripartendo per il Grand Canyon per finire il viaggio a Los Angeles. Da Moab alla Monument Valley, Cristina consiglia di fermarsi a fare la “famosa” foto della valle nel punto in cui Forrest Gump si fermò dopo la lunga corsa per l’America.

Dai racconti si percepisce l’entusiasmo per un viaggio che la maggior parte degli sposi desidera ripetere al più presto e per le sensazioni di leggerezza e libertà che lascia al ritorno. Il commento finale quindi è piuttosto ottimista: “l’America è bellissima, i posti da vedere sono tantissimi e ognuno ha un qualcosa che lo distingue dagli altri.” Anche se ovviamente tutto è soggettivo!